Sindrome da rientro: come contrastarla

Finite le vacanze e tornati al lavoro, una persona su dieci presenta i sintomi di quella che è definita come una vera e propria sindrome da rientro. Mal di testa, irritabilità, difficoltà di concentrazione, senso di affaticamento cronico…e di conseguenza difficoltà generale a gestire la quotidianità del rientro nella routine del posto di lavoro.

Questo succede però non solo dopo il più o meno lungo stop estivo, quando si presuppone (e forse ci si illude!) di aver ricaricato le batterie fisiche e mentali. In realtà anche lunedì, al rientro dalla pausa del weekend, può rappresentare uno scoglio per riprendere con la giusta carica una nuova settimana di attività. Abbandonare lo stato di rilassatezza del fine settimana per rituffarsi nel caotico tran tran quotidiano ci può mettre infatti a dura prova.

Ecco allora qualche consiglio per migliorare l’organizzazione e l’efficienza nel lavoro…e ridurre lo stress!

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  • Prendersi il tempo di riflettere prima di agire.

    Un’organizzazione efficiente va pianificata. Fate dunque una lista dei compiti da svolgere durante la settimana.

  • Individuare un ordine di priorità.

    Anche se avete un cervello multitasking che ama la complessità, non darsi un ordine aumenta la pressione e di conseguenza lo stress. Selezionate i 5 compiti più urgenti per la giornata e iniziate da quello che amate fare di meno, evitando così di confinare un compito sgradito a un momento di stanchezza e demotivazione.

  • Rispettare la sequenza di azioni.

    Ogni compito è composto da una sequenza di azioni che possono essere svolte in un arco di tempo che va dai 10 ai 20 minuti e che va rispettata! Procuratevi perciò tutto ciò che vi serve per svolgere il compito in modo da evitare di dover fare avanti e indietro alla ricerca di materiali, documenti, strumenti ecc.. Poi iniziate le fasi di lavoro rispettando l’ordine che avete individuato e concentrandovi su un’azione alla volta. Se state lavorando su più attività contemporaneamente, svolgete insieme compiti dello stesso tipo piuttosto che saltellare da un task all’altro senza soluzione di continuità per aumentare l’efficienza e l’efficacia del lavoro e ridurre lo spreco di energie.

  • Prendere una pausa.

    Ogni 3 o 4 operazioni (o ogni ora) il vostro cervello ha bisogno di una piccola pausa. Se potete alzarvi, fate una breve passeggiata per rimettere in moto il vostro corpo. Altrimenti comunque stiracchiatevi un po’, dedicate qualche minuto alla respirazione consapevole, idratatevi con un bel bicchiere d’acqua!

  • Depennare i compiti dalla lista.

    Depennate con gioia e soddisfazione il compito dalla lista quando lo avrete portato a termine. Avere vicino una prova visiva del lavoro svolto vi manterrà motivati e vi restituirà un bel senso di autoefficacia.

Buon rientro e….buon lavoro!

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Dott.ssa Laura Caminiti

HR Consultant, specialista in selezione e formazione delle Risorse Umane Socia fondatrice, amministratrice e responsabile di PsicologiaOK EMAIL: caminiti.laura@gmail.com Sono una persona socievole e dinamica, aperta alle novità e al cambiamento. Da bambina ho sognato di fare il prestigiatore, il meccanico, lo scienziato, l’artista, il veterinario...poi a un certo punto mi sono accorta che mi piaceva osservare le persone. Così ho scelto la Psicologia e, poco più avanti nel percorso, ho conosciuto e mi sono innamorata della Psicologia del Lavoro e di tutto ciò che ruota intorno al settore delle Risorse Umane. Oggi sono una Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lazio (n° 18846). Specialista in valutazione, selezione e sviluppo delle Risorse Umane. Sono appassionata di nuovi media e coltivo questo interesse attraverso la redazione e diffusione di articoli di psicologia sul web. Sono una persona che ama darsi da fare, appassionata studiosa delle dinamiche umane, che ha fatto della valorizzazione delle Risorse Umane e della diffusione della cultura in ambito HR la sua missione. Ho avuto modo di confrontarmi anche con il mondo della ricerca e dell'elaborazione dei dati collaborando con importanti case editrici per progetti di adattamento e sperimentazione di test per l’assessment psicologico. In passato ho accumulato una buona esperienza nei servizi educativi e di comunità, principalmente rivolti all'infanzia ma anche alle famiglie in situazione di disagio sociale. La mia frase preferita: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” (Alessandro Baricco)

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