Il tempo necessario

“La pazienza è la virtù dei forti” recita un vecchio proverbio.
Nella frenetica società in cui viviamo invece volere tutto e subito sembra un imperativo a cui è difficile sfuggire.

Ma che frutti può dare una pianta a cui non viene dato il tempo di crescere sana e forte?


Senza contare che vivere perennemente con addosso la pressione del risultato ci impedisce di godere del momento presente, di osservare il processo e cogliere le opportunità che via via possono presentarsi, esponendoci al rischio – piuttosto – di prendere decisioni avventate e di fallire negli obiettivi.

Un’antica favola etiope ci parla proprio del valore di un atteggiamento paziente che, nella vita, nello sport come negli affari, consente di maturare quella che è l’esperienza necessaria per ottenere un successo (in questo caso conquistare la fiducia di un bambino) che non sia effimero ma solido e duraturo.

Buona lettura!


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Una donna sposa un vedovo con un figlio ancora bambino, molto addolorato per ma morte della mamma. La donna, commossa dalla pena del bambino, nel giorno del suo matrimonio promette a se stessa: “Sarò io una buona mamma per lui, così il suo dolore avrà fine!”. E da quel giorno decide di impiegare tutte le sue energie per conquistarsi l’amore del bambino.

Quando torna nella capanna per i pasti gli prepara i cibi migliori che sappia cucinare, ma lui di allontana con un gesto stizzito: “Quello che cucinava la mia mamma sì che era buono; questa roba a me non piace, mi fa proprio schifo!”.
Quando la mattina esce per andare a scuola o a giocare con gli altri bambini, gli fa trovare i suoi abiti in ordine, lavati e rammendati durante la notte, ma lui ogni sera torna nella capanna con gli abiti sporchi e strappati, come se lo facesse di proposito.
Quando tenta di dargli un bacio sulla guancia, lui se la pulisce arrabbiato col dorso della mano, come se fosse la maggiore offesa che possa ricevere.
Insomma, per quanto la donna si sforzi di conquistare il bambino e di consolare il suo dolore, nessun tentativo le riesce.

Alla fine, disperata e piangente, la donna decide di consultare lo stregone del villaggio.


Preparami una magia per conquistare l’amore del mio nuovo bambino! Te la pagherò a qualsiasi prezzo” – lo implora. 
Va bene” – le risponde lo stregone dopo averci pensato un po’ – “Te la preparerò. Però per farla mi servono 2 baffi del leone più feroce che c’è nella foresta. Quelli me li devi portare tu!”.
E come faccio a procurarmi i baffi del leone?” – ribatte la donna spaventata e scoraggiata. “Lo sai benissimo anche tu che nessuno può avvicinarsi al suo territorio!”.
Mi spiace” – risponde lo stregone. “Ma se vuoi che io ti prepari la magia, tu mi devi proprio portare quei baffi, altrimenti non potrà avere nessun effetto”.

Oh povera me!” – si dice la donna, ancora più scoraggiata, e se ne torna piangente più di prima alla capanna.

Ma durante la notte continua a pensare ed è tale il suo desiderio di conquistare l’affetto del bambino che alla fine prende la grande decisione di provare a conquistare anche i baffi del leone.

Il giorno seguente si procura un gran vassoio di carne, di quella preferita dagli animali selvatici, e lo porta nella foresta, al confine estremo del territorio del leone, poi lo deposita a terra e se ne va.
Il giorno seguente prende un altro gran vassoio di carne e lo porta di nuovo nella foresta, ma questa volta lo lascia qualche passo più avanti, già nel territorio del leone.
Il terzo giorno lo deposita ancora qualche passo più avanti e lo stesso fa anche il quarto e il quinto e il sesto giorno e…e…il ventesimo, il cinquantesimo, il centesimo giorno e così via.

E così, di passo in passo, trascorrono prima i giorni e poi anche i mesi e la donna col suo vassoio avanza sempre più nel territorio del leone, fino a quando comincia, con grande terrore, a vedere la tana e poi anche lui.
Il leone si è ormai abituato a lei e al suo vassoio di carne e li aspetta da lontano. E così a poco a poco, ecco che arriva anche il giorno che la donna, spaventatissima ma determinata, depone direttamente il vassoio di carne davanti al leone che comincia tranquillamente a mangiare.

E allora, con una mossa furtiva, lei gli stacca due baffi, col cuore che galoppa nel petto, ma il leone, preso dal piacere del pasto, non se ne accorge nemmeno!

Allora la donna si stringe i baffi felice al cuore, riattraversa la foresta correndo e va dritta dallo stregone: “Ecco qua, questi sono i due baffi del leone! Adesso preparami finalmente la magia per conquistare il mio nuovo bambino!”.
Lo stregone la guarda a lungo in silenzio e poi dice: “Mi spiace, ma quello che tu mi chiedi io non te lo posso fare. Non bastano i baffi di un leone per conquistare un figlio!”.
Ma tu me l’avevi promesso” – singhiozza la donna disperata. “E io ho rischiato la vita per andare a prenderli! Che cos’altro può fare una povera donna per conquistare l’affetto del suo bambino?”.

Questo non lo so io, lo sai già tu. Sai perché non ti posso preparare la magia?” – le risponde allora lo stregone. “Perché non è più nelle mie mani, ormai ce l’hai già tu nelle tue.

E la magia è semplicemente questa: devi fare col tuo bambino esattamente quello che hai fatto col leone!”.


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Dott.ssa Laura Caminiti

HR Consultant, specialista in selezione e formazione delle Risorse Umane Socia fondatrice, amministratrice e responsabile di PsicologiaOK EMAIL: caminiti.laura@gmail.com Sono una persona socievole e dinamica, aperta alle novità e al cambiamento. Da bambina ho sognato di fare il prestigiatore, il meccanico, lo scienziato, l’artista, il veterinario...poi a un certo punto mi sono accorta che mi piaceva osservare le persone. Così ho scelto la Psicologia e, poco più avanti nel percorso, ho conosciuto e mi sono innamorata della Psicologia del Lavoro e di tutto ciò che ruota intorno al settore delle Risorse Umane. Oggi sono una Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lazio (n° 18846). Specialista in valutazione, selezione e sviluppo delle Risorse Umane. Sono appassionata di nuovi media e coltivo questo interesse attraverso la redazione e diffusione di articoli di psicologia sul web. Sono una persona che ama darsi da fare, appassionata studiosa delle dinamiche umane, che ha fatto della valorizzazione delle Risorse Umane e della diffusione della cultura in ambito HR la sua missione. Ho avuto modo di confrontarmi anche con il mondo della ricerca e dell'elaborazione dei dati collaborando con importanti case editrici per progetti di adattamento e sperimentazione di test per l’assessment psicologico. In passato ho accumulato una buona esperienza nei servizi educativi e di comunità, principalmente rivolti all'infanzia ma anche alle famiglie in situazione di disagio sociale. La mia frase preferita: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” (Alessandro Baricco)

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